Martedì, 05 Luglio 2016 08:44

Giovani stilisti crescono ad Alba

…questo potrebbe essere il titolo dell’ intervista di oggi. Abbiamo incontrato gli allievi del primo e terzo anno del corso professionale Apro Fashion di Alba e dintorni. Le foto che vedete sono state scattate durante una sfilata organizzata dai ragazzi con gli accessori e i capi che hanno realizzato durante il corso scolastico, con i tessuti on demand Thecolorsoup. Conosciamo meglio gli autori di questi pezzi unici: Melania, Romina, Irene, Claudia, Stefanija, Martina e Alice.

Brevemente il corso che state frequentando come si sviluppa?

 “Il corso prevede l’alternanza di ore di materie teoriche ad altre di materie tecniche professionali, adoriamo la materia “Figurino” perché la principale passione è per il disegno sempre accompagnata dalla fase di modello e confezione senza le quali non si darebbe vita alla propria creatività

Che cos’è per voi il cucito?

Melania: “Il metodo per realizzare nuovi progetti con idee proprie, per realizzare e promuovere il proprio stile”

Romina: “Per me è un modo per esprimere ciò che penso attraverso il cucito, per far conoscere il mio pensiero ad altre persone”

Stefanjia: “Per me è un momento di relax, mi piace ma preferirei confezionare cose personali, le attività proposte in classe non mi entusiasmano ma so che sono necessarie per avere le conoscenze di base in questo settore”

Martina: “Il cucito per me è dare vita alla propria creatività, io mi vesto come mi sento, vorrei dare alle altre persone la stessa possibilità, attraverso le mie creazioni”

Alice: “Cucire mi rilassa, mi entusiasma vedere il lavoro finito e sapere che sono riuscita a farlo io. Mi dà la possibilità di indossare ciò che voglio, cambiando anche e rendendo particolare quello che io acquisto”

Come è nata la passione dell’ago e filo? Il vostro primo progetto legato al cucito, quale è stato?

Romina: “Da piccola mia nonna ricordo che aveva la storica macchina singer, a pedale, inserivo sotto l’ago i fogli di carta eseguivo delle cuciture senza filo e poi posizionavo il foglio contro luce e mi affascinava il gioco di luce creato immaginando che forma potesse avere.”

Melania: “Da piccola vedevo mia madre cucire le scarpe, aveva in casa il macchinario Singer per cucire la pelle.”

Claudia: “Da piccola, quando andavo per le vacanze in Polonia, a trovare mia nonna materna, la vedevo cucire all’uncinetto: realizzava i centrini per i sottovasi delle piante. Mia madre, invece si confezionava le gonne per sé e per la sorella per andare a ballare”

Stefanjia: “Quando ero piccola ero spesso dalla mia vicina di casa, sarta. Mi faceva fare dei punti a mano, la vedevo realizzare i quadri di mezzo punto.”

Martina: “A me è sempre piaciuto creare cose personalizzate. Quando ero piccola attendevo che mia nonna terminasse di cucire e mi avvicinavo alla macchina per utilizzare la poca carica che rimaneva in atto, mi preparavo un tessuto e facevo delle piccole cuciture.”

Alice: “Ricordo quando ero piccola osservavo mia madre, lei mi faceva cucire cose semplici a macchina o a mano, da lì ho iniziato ad appassionarmi all’abbigliamento provando a personalizzare il mio stile”

Qual è la vostra icona di stile?

Irene: “Valentino, presenterò nella tesina d’esame questa grande icona di stile.”

Stefanija: “Cocó Chanel”

Romina: “Marilyn Monroe”

Claudia: “Ewa Minge”

Martina: “Adoro lo stile estroverso che hanno cantanti come Katy Perrie e Lady GaGa ma adoro anche l’eleganza e la femminilità di Marilyn Monroe e Sophia Loren.”

Cosa fate quando siete a corto di ispirazione?

“Sfogliamo le riviste di moda, effettuiamo ricerche su internet, social network.”

Martina: “Ascolto la musica, faccio una passeggiata, mi guardo intorno.2

Alice: “Ascolto musica, mi collego su internet valuto le idee di altre persone e le cambio. Osservo le altre persone.”

Ci raccontate le varie fasi di realizzazione del progetto con la scuola del Portogallo?

“Siamo alla prima fase, cioè alla selezione. Dopo l’esperienza, appena conclusa dell’Erasmus a Barcellona, effettuata da Claudia, Romina, Irene e Soukaina…non vediamo l’ora di ripartire.”

Alice: “Vorrei partecipare anche io a questa esperienza, per ora la mia classe non partecipa ancora a questo progetto”

Ringraziamo i ragazzi e facciamo loro tanti auguri per un futuro pieno di soddisfazioni…e unico! proprio come i nostri tessuti

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